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giovedì 29 gennaio 2015
mercoledì 19 settembre 2012
Quando la sorte t'è contraria e mancato t'è il successo, smettila di far castelli in aria e va a piangere sul...
Quando la sorte t'è contraria e mancato t'è il successo, smettila di far castelli in aria e va a piangere sul...
Marty Feldman nella versione italiana di Frankenstein Junior.
L'originale è un tantino diverso:
lunedì 12 dicembre 2011
In grande maggioranza gli abnormi sono in grado di pensieri e di emozioni normali, e ciò rende ancora più straziante la loro esistenza
Sin dai tempi più remoti tutto ciò che esulava dalla norma era considerato
come un segno di sventura o come una raffigurazione del male. I simboli delle
disgrazie e delle avversità erano invariabilmente rappresentati con figure
mostruose, e gli atti più crudeli e malvagi sono stati attribuiti ai molti
tiranni mutilati e deformi dell'Europa e dell'Asia. Nella storia, nella
religione, nel folklore e nella letteratura abbondano figure fisicamente
repellenti, sempre schierate dalla parte del male. Golia, Calibano,
Frankenstein, Riccardo di Gloucester, Tom Thumb e il Kaiser Guglielmo non sono
che alcuni dei nomi famigerati in tutto il Mondo.
La nascita anormale è considerata una disgrazia, e i neonati deformi, in passato, venivano abbandonati alle intemperie per farli morire. Se per caso uno di questi capricci della natura riusciva a sopravvivere veniva considerato con sospetto per tutta la vita. La società stigmatizzava la sua deformità e la famiglia in seno alla quale nasceva ne sentiva il peso e la maledizione.
Di tanto in tanto uno di questi sventurati veniva accolto a corte, ma solo per essere deriso e ridicolizzato dai nobili che si divertivano alle sue spalle. La stragrande maggioranza veniva abbandonata a un'esistenza di mendicità, di ruberie e di fame. L'amore per la bellezza fisica ha radici profonde e risale agli albori della civiltà. La repulsione che proviamo di fronte agli abnormi e ai mutilati è il risultato del lungo condizionamento inflittoci dai nostri antenati. Ma in grande maggioranza gli abnormi sono in grado di pensieri e di emozioni normali, e ciò rende ancora più straziante la loro esistenza.
Da Freaks di Tod Browning
giovedì 11 agosto 2011
Ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient'altro
Sono convinto, Lucas, che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient'altro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia.
Agota Kristof - Trilogia della città di K.
Agota Kristof - Trilogia della città di K.
martedì 19 luglio 2011
La vita sarebbe infinitamente più felice se nascessimo ad ottant'anni e ci avvicinassimo gradualmente ai diciotto
La vita sarebbe infinitamente più felice se nascessimo ad ottant'anni e ci avvicinassimo gradualmente ai diciotto.
Mark Twain
Mark Twain
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venerdì 24 giugno 2011
Per guadagnare da vivere io non dispongo che dei prodotti derivati dalla mia paura…
Per guadagnare da vivere io non dispongo che dei prodotti derivati dalla mia paura… La realtà in sé è orribile, mi dà l’asma. La realtà è insopportabile senza gioco, il gioco consente una immagine della realtà. Io non posso perdere il contatto con la realtà, ma per sopportarla ho bisogno di questo gioco astratto che mi permette di trovare quello che può essere ancora umano.
Roland Topor
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domenica 24 aprile 2011
La logica uccide la vita
Una volta di più mi fu insegnato che la logica uccide la vita. E non contiene nulla in se stessa.
Antoine De Saint-Exupéry (1900-1944)
Fonte: Cittadella
Antoine De Saint-Exupéry (1900-1944)
Fonte: Cittadella
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venerdì 1 aprile 2011
Tale è la forza dell'abitudine che ci si abitua perfino a vivere
Tale è la forza dell'abitudine che ci si abitua perfino a vivere.
Gesualdo Bufalino, da "Il malpensante"
Gesualdo Bufalino, da "Il malpensante"
domenica 16 maggio 2010
Uccidere un essere umano prima che nasca è inammissibile. E’ una dimostrazione di impazienza
Io sono contro. Uccidere un essere umano prima che nasca è inammissibile. E’ una dimostrazione di impazienza.
Roland Topor
Roland Topor
giovedì 22 aprile 2010
Se danno 'n sacco de arie, ma quanno vanno a cacà, puzzano come noi...
Er Monnezza rivolto al figlio:
Li vedi? Ecco, sò ricchi, puliti e cattivi. C'hanno i brillanti, i profumi, se danno 'n sacco de arie, ma quanno vanno a cacà, puzzano come noi...
La banda del trucido
Un film di Stelvio Massi. Con Franco Citti, Luc Merenda, Elio Zamuto, Katia Christine, Tomas Milian.
Li vedi? Ecco, sò ricchi, puliti e cattivi. C'hanno i brillanti, i profumi, se danno 'n sacco de arie, ma quanno vanno a cacà, puzzano come noi...
La banda del trucido
Un film di Stelvio Massi. Con Franco Citti, Luc Merenda, Elio Zamuto, Katia Christine, Tomas Milian.
martedì 5 gennaio 2010
Uno può essere un grande artista e un gran figlio di puttana
Ho a lungo confuso l'artista e la sua opera...
E' stato solo grazie alla psicoanalisi che, per tappe successive, ho potuto vagamente distinguere le due cose: uno può essere un grande artista e un gran figlio di puttana...
Uno può fare cose molto belle pur essendo personalmente piuttosto brutto. Può cogliere sulla carta tutta la bellezza del Mondo, senza però farne mai parte...
E' strano: come si può essere a tal punto superati da ciò che si fa?
Ma se l'opera è migliore dell'artista perché non riesce a renderlo migliore?
La mano sfiora il divino, mentre i piedi sguazzano nella mediocrità...
Che si preferisca l'uno o l'altro, messaggio e messaggero possono non fondersi mai...
Il mio salumiere è un uomo orrendo, ma il suo prosciutto è un momento di pura felicità... L'arte e i salumi...
Manu Larcenet, Lo scontro quotidiano
E' stato solo grazie alla psicoanalisi che, per tappe successive, ho potuto vagamente distinguere le due cose: uno può essere un grande artista e un gran figlio di puttana...
Uno può fare cose molto belle pur essendo personalmente piuttosto brutto. Può cogliere sulla carta tutta la bellezza del Mondo, senza però farne mai parte...
E' strano: come si può essere a tal punto superati da ciò che si fa?
Ma se l'opera è migliore dell'artista perché non riesce a renderlo migliore?
La mano sfiora il divino, mentre i piedi sguazzano nella mediocrità...
Che si preferisca l'uno o l'altro, messaggio e messaggero possono non fondersi mai...
Il mio salumiere è un uomo orrendo, ma il suo prosciutto è un momento di pura felicità... L'arte e i salumi...
Manu Larcenet, Lo scontro quotidiano
venerdì 1 gennaio 2010
Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno. Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa
Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno. Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un'azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date. (...) Perciò odio il capodanno. Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. Nessun giorno preventivato per il riposo. Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell'animalità per ritrarne nuovo vigore. Nessun travettismo spirituale. Ogni ora della mia vita vorrei fosse nuova, pur riallacciandosi a quelle trascorse. Nessun giorno di tripudio a rime obbligate collettive, da spartire con tutti gli estranei che non mi interessano (...).
1 gennaio 1916, articolo di Antonio Gramsi su l'Avanti.
1 gennaio 1916, articolo di Antonio Gramsi su l'Avanti.
giovedì 17 dicembre 2009
Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. Ci ho messo una vita a farmele
Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. Ci ho messo una vita a farmele.
Anna Magnani al truccatore
martedì 1 dicembre 2009
L’aria che oggi scende nei nostri polmoni per portare la vita, porterà un giorno la Morte
"... L’aria che oggi scende nei nostri polmoni per portare la vita, porterà un giorno la Morte. E verrà giorno in cui non ci sarà monte e non ci sarà colle; non ci sarà mare e non ci sarà lago che non siano avvolti dall’alito fetido della Morte. E tutti gli uomini respireranno la Morte, e tutti gli uomini moriranno per i veleni sospesi nell’aria."
Profezia di Rasputin
Profezia di Rasputin
lunedì 23 novembre 2009
Ogni uomo è artefice della propria fortuna
Homo quisque faber ipse fortunae suae.
Ogni uomo è artefice della propria fortuna.
Ogni uomo è artefice della propria fortuna.
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giovedì 29 ottobre 2009
Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la vive più: la subisce, la trascina
Chi vive, quando vive, non si vede: vive…… Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la vive più: la subisce, la trascina.
Luigi Pirandello, Da ” La carriola” in Novelle per un anno
Luigi Pirandello, Da ” La carriola” in Novelle per un anno
La vita è veramente molto semplice; ma noi insistiamo nel renderla complicata
La vita è veramente molto semplice;
ma noi insistiamo nel renderla complicata.
Confucio
ma noi insistiamo nel renderla complicata.
Confucio
Non importa, se stai procedendo molto lentamente; ciò che importa è che tu non ti sia fermato
Non importa, se stai procedendo molto lentamente;
ciò che importa è che tu non ti sia fermato.
Confucio
ciò che importa è che tu non ti sia fermato.
Confucio
Se pensi in termini di anni, pianta un seme
Se pensi in termini di anni, pianta un seme;
se pensi in termini di decenni, pianta alberi;
se pensi in termini di centenni, insegna alla gente.
Confucio
se pensi in termini di decenni, pianta alberi;
se pensi in termini di centenni, insegna alla gente.
Confucio
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«Cosa diavolo ci fai giorno e notte sul cesso? Perchè non esci di lì e dai una chance a qualcun altro?»