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sabato 17 settembre 2011

Un toast e un caffè, e poi ce ne andiamo nel regno del violino, dove tutto è dolcezza, delicatezza e armonia


Un toast e un caffè, e poi ce ne andiamo nel regno del violino, dove tutto è dolcezza, delicatezza e armonia, e non ci sono clienti dai capelli rossi a infastidirci con i loro misteriosi problemi.

Arthur Conan Doyle, La lega dei capelli rossi (pubblicato nella raccolta Le avventure di Sherlock Holmes)

venerdì 15 luglio 2011

Io penso che non è che i giovani d'oggi non abbiano valori; hanno sicuramente dei valori che noi non siamo ancora riusciti a capir bene, perché siamo troppo affezionati ai nostri


Questa è una canzone che risale al 1962, dove dimostro di avere sempre avuto, sia da giovane che da anziano, pochissime idee ma in compenso fisse. Nel senso che in questa canzone esprimo quello che ho sempre pensato: che ci sia ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell'errore. Anche perché non sono ancora riuscito a capire bene, malgrado i miei cinquantotto anni, cosa esattamente sia la virtù e cosa esattamente sia l'errore, perché basta spostarci di latitudine e vediamo come i valori diventano disvalori e viceversa. Non parliamo poi dello spostarci nel tempo: c'erano morali, nel Medioevo, nel Rinascimento, che oggi non sono più assolutamente riconosciute. Oggi noi ci lamentiamo: vedo che c'è un gran tormento sulla perdita dei valori. Bisogna aspettare di storicizzarli. Io penso che non è che i giovani d'oggi non abbiano valori; hanno sicuramente dei valori che noi non siamo ancora riusciti a capir bene, perché siamo troppo affezionati ai nostri. (dal commento introduttivo a La città vecchia, Teatro Brancaccio di Roma, 14 febbraio 1998)

Fabrizio De André

Mi sono rifugiato prudentemente nella canzone


Benedetto Croce diceva che fino a diciotto anni tutti scrivono poesie e che, da quest'età in poi, ci sono due categorie di persone che continuano a scrivere: i poeti e i cretini. Allora, io mi sono rifugiato prudentemente nella canzone che, in quanto forma d'arte mista, mi consente scappatoie non indifferenti, là dove manca l'esuberanza creativa. (dal programma televisivo La storia siamo noi – Fabrizio De André)

venerdì 11 dicembre 2009

La stupidità è la sostanza costitutiva dell'universo

Alcuni scienziati affermano che l'idrogeno, poiché sembra essere ovunque, è la sostanza basilare dell'universo; non sono d'accordo. Io dico che c'è molta più stupidità che idrogeno, e che quella è la vera sostanza costitutiva dell'universo.
Frank Zappa

giovedì 27 agosto 2009

Io un profeta? Io popolare? Io sono sempre stato popolare. Avere 5 buoni amici è già essere popolare

Io un profeta? Io popolare? Io sono sempre stato popolare. Avere 5 buoni amici è già essere popolare.
Bob Marley

domenica 21 giugno 2009

Mi sembrava di ascoltare la voce di Dio

Sulla pagina sembrava... niente... un inizio semplice, quasi comico. Appena un palpito, con fagotti, corni di bassetto... come lo schiudersi di un vecchio cofano. Dopodiché, a un tratto, ecco emergere un oboe... una sola nota sospesa immobile, finché un clarinetto ne prende il posto, addolcendola con una frase di una tale delizia. Quella non era la composizione di una scimmia ammaestrata... no era una musica che non avevo mai udito, espressione di tali desideri... di tali irrefrenabili desideri... mi sembrava di ascoltare la voce di Dio.

Dal film Amadeus di Milos Forman